mercoledì 26 febbraio 2014

Marzo
Pensiero del giorno

1  “Gesù si fece obbediente fino alla morte e alla morte di croce”.(S. Paolo)
     Seguiamo con fedeltà la via dell’obbedienza della povertà e della castità.

2  Vi ringrazio di tante cure e pazienza nelle mie frequenti malattie e di lunga durata.           Raccomando alla vostra carità e al vostro amore l’ anima mia.

3  La povertà mi rende libera, la castità mi rende gradita al Signore, l’obbedienza mi           rende più cara  a Dio.

4  Come Gesù voglio obbedire con la semplicità della fede e con la purezza dell’amore

5   Viviamo santamente nel deserto dell’anima nostra il tempo di quaresima imitando          Gesù nel digiuno e nella penitenza.

6   Come la chioccia riceve sotto le sue ali i suoi pulcini, così Gesù ci riceverà sotto le ali    del suo amore.

7        Vivere senza l’ amore è un continuo morire, vivere senza patire è lo stesso che              agonizzare. Vivere senza lo zelo per le anime è lo stesso che defraudare.

8         Signore la mia vita è in Te. Assorbi l’ abisso della mia miseria nell'abisso della tua           misericordia.

9        La lampada che arde e si consuma dinanzi al Tabernacolo mi fa gola! potessi                anch'io consumarmi tutta in voi come la piccola fiamma assorbe e consuma tutto          l’olio.

10    Come avrei voluto penetrare dalla fessura della porticina nel Tabernacolo che lo             racchiudeva. per rendermi con Lui prigioniera d’amore.

11     Vivendo la nostra povertà d’amore, fortifichiamo la sua Divina provvidenza che mai        ci farà mancare.

12     La via più breve per giungere alla santità è la conformità alla sua santa divina                   volontà.

13     La santa volontà di Dio deve essere la nostra regola di vita, la legge sovrana della          nostra intelligenza.

14    La croce è la prova dell’amore di Dio. L’amore alla croce e la santità di un’anima           vanno di pari passo.

15     Gesù trattava gli apostoli con rispetto; li rimproverava e li correggeva quando era           necessario, ma non li umiliava.

16     Diffidiamo di noi stesse e combattiamo senza stancarci; quando diciamo: “Cosi             basta”, stiamo perdendo il nostro tempo.

17     La carità di una suora deve essere talmente generosa fino a privare se stessa per             beneficiare gli altri.

18         Fedeltà nell'osservanza delle piccole cose.

19       S.Giuseppe ottenetemi un vero spirito interiore e di unione col mio Gesù in modo         ch'io l’ami come l’amaste e lo amate voi lassù nel cielo.

20    Sopportiamo generosamente le contraddizioni della giornata pensando alle pene e          alle sofferenze di Gesù e della sua madre Maria.

21    Cercherò di frenare la mia lingua da parole offensive e pungenti che potrebbero             offender gli altri.

22          Da Gesù in croce imparerò il modo di patire e tacere, di amare e perdonare.

23          Nel mondo  dobbiamo essere angeli messaggeri che  consegnano all'umanità il loro         messaggio d’amore.

24          L’umiltà è la misura della grazia di Dio in noi.

25        Annunciazione dell’Angelo a Maria.
        Il fiat di Maria è per noi esempio di umiltà e di obbedienza.

26      In mezzo alle bambine mi sento rifiorire la vita! Il mio più grande desiderio è fare            conoscere e amare Gesù da questi teneri cuori.

27     Sarò semplici in tutto. E con tutti. Mai parlerò di ciò che potrebbe farmi                        comparire buona.

28           La mente e il cuore devono essere sempre legati a Gesù dalla catena d’oro della             intima unione con lui.

29        Userò con tutte le mie sorelle la massima carità a maggior ragione con quelle che mi         sono più antipatiche

30         Il io cuore se fosse schiacciato da due macine , forse non soffrirebbe meno,                  mentre patire per abbandono e aridità di spirito è un vero martirio.

31    Tutte le delizie di questo mondo sono un nulla di fronte a quei momenti passati ai           vostri piedi in intimità d’amore.

































domenica 2 febbraio 2014

Mese di Febbraio 

Pensiero del giorno

1 I parenti non vollero riceverla e nel paese non trovò 
   ricovero. Essa giungeva sprovvista di effetti d'uso personale
   che neanche la veste che indossava era decente.
   Vistasi sul lastrico si rivolse al parroco sottoscritto...
   ma fu una vera sorpresa trovarla così mendica da doversi 
   rifare di tutto...                         (Don Rinaldo Priore di Monte dei Bianchi)

2  (Purificazione di Maria e approvazione della Congregazione 2 febbraio 1949)
      S.E. Mons Giovanni Sismondo consegna il Decreto 
   di Approvazione della S. Congregazione di Roma.
   Maria è la celeste Regina la messaggera di questa 
   grazia, è la nostra Fondatrice, è Colei che ci sosterrà 
   nel mare tempestoso della vita.

3  La mia anima ancora bambina è piena solo di 
    desideri e si dibatte come colomba che vuol 
    volar senza ali e non riesce a spiccare il volo 
    per unirsi a Te, mio amato Gesù. 

4  Nell'Eucarestia Gesù rimane nella povertà, la 
    predilige perché essa è la perfezione dell'umiltà.  

5   Quanto più mi avvicino a te col dolore, tanto più 
     vorrei avvicinare a te tante anime.
  
6  La prova del mio amore per Gesù è la povertà.
    Con essa gli dimostrerò che l'amo più di tutti i beni 
    di questo mondo, di tutte le glorie e di tutti 
    i godimenti umani.

7  Beate noi se sappiamo amare la povertà, il regno 
    dei cieli sarà nostro.

8  La santa povertà sarà la  mia diletta, la mia gloria, 
    la passione del mio cuore.

9  A imitazione di Gesù sarò sempre obbediente in tutto,
    anche quando non risulti la ragione del comando. 

10 Si voglio essere povera come il io mio buon Maestro,
     come lui non voglio possedere neppure una pietra.

11 Sarò parca nel parlare e mi guarderò dal pronunciare 
     un giudizio che non sia retto o giusto.

12 Non cercherò e non desidererò mai per vanità
     la stima dei miei superiori.

13 Un desiderio ripugnante di una certa persone mi fece 
     rivolgere a Gesù queste parole: "Se mie sofferenze
     appaiono effetto nervoso sia pure,  ne sono contenta 
     così ti piaccio di più.

14 No deviamo mai dal puro e vero amore di Dio, perché  
     il demonio non allontani le nostre anime da Dio.

15 Accettiamo fin d'ora tutto ciò che Gesù ci manderà,
     con santa rassegnazione al suo Divino Volere.

16 Lasciamoci lavorare, ripulire e purificare come l'oro 
      nel crogiolo, quando il Signore ci avrà purificate ci 
      renderà degne di lui.

17 Le umiliazioni, le trascuratezze, le contrarietà, 
     non debbono turbarci, ma serene e tranquille 
     lasciamoci condurre come bambine da Gesù.

18 Cerchiamo di soffrire in silenzio e con gioia, 
     offriamo tutto a Gesù;vale più questo sacrificio 
     che cento opere buone.

19 Il mio amore a Gesù non deve essere solo a parole 
     o di buoni e santi desideri, ma operativo e sincero.

20 Solo a Gesù confiderò le mie pene, le mie angosce,
     e timori; le dure prove le nasconderò alle creature 
     con un sorriso abituale e con santa indifferenza.

21 Bisogna affrettarsi a fare il bene...Ogni cosa che si 
     avvicina al suo fine corre con maggior velocità.

22 Vi sono nella vita per tutti, giorni belli, grandi 
     solenni, ma i più grandi sono gli avvenimenti che
     lasciano nell'anima una traccia indelebile che 
     nessuno può cancellare!

23 Dammi Signore quello che vuoi e poi comandami
     quello che ti pare.

24 Non cercherò nessuna soddisfazione dei sensi, 
     mi accontenterò sempre di tutto per mortificarmi.

25 Vorrei poter rimanere sempre vicino al Santo
     Tabernacolo, stringermi forte al Cuore di Gesù, 
     per consolarlo, rallegrarlo e struggermi per Lui.

26 Mi mostrerò sempre gioiosa in tutte le mie croci
     interne ed esterne e non le farò mai pesare a 
     nessuno.

27 Penserò spesso alla passione di Gesù e da lui 
     imparerò a patire volentieri per amor suo.

28 Avremo una grande carità verso tutti, ne 
    compatiremo i difetti, correggeremo le debolezze,   
    con gentilezza e modi delicati. 

29 Cingimi Gesù con i legami del tuo amore, di 
     pazienza dolcezza e grande carità.


lunedì 13 gennaio 2014

Gennaio 2014

pensiero del giorno

1 Il Fiat di Maria ha aperto il grande mistero alla
   Incarnazione del Salvatore, senza di lei che ne
   sarebbe stata della umanità? Amiamo Maria e
   ringraziamola per la sua accettazione e per la sua 
   umiltà.

2  Chiuso il bilancio dell'anno trascorso, facciamo 
    seri preventivi per l'avvenire e lavoriamo per il 
    bene della nostra anima. 

3 Sappiamo che il resto della nostra vita sarà seminata 
   di croci, di pene e di sofferenze, accettiamo tutto  
   questo come dono di Dio, Egli non ci lascerà mancare 
    il suo sostegno.  

4  Tutto è grazia, tutto è dono, anche quello che non 
    capiamo.

5  Quanto più Dio vuole elevare un'anima all'unione 
    con lui, tanto più la prova.

6  Offriamo come i Magi  a Gesù i nostri doni: l'oro   
    della carità, l'incenso della preghiera, la mirra della 
     mortificazione.

7  Il tempo è prezioso, facciamone tesoro. la nostra vita 
    corre velocemente e con lei tutte le cose di 
    questo mondo che si dileguano come nuvole di fumo. 

8  Il Signore nella sua infinita misericordia  ci ha 
    provviste con bontà e tenerezza di grandi benefici.

9  Per ritemprare la nostra anima, ogni giorno Gesù ci 
    invita alla mensa del suo amore, nella preghiera e 
    nella meditazione.

10 Viviamo alla presenza del vigli sguardo di Dio, la 
      parola di Dio ci illuminerà.

11 Viviamo per il Signore nell'umiltà e nella purezza del 
      cuore.

12 Viviamo la nostra vocazione e custodiamola, come il 
      più grande dono che Dio ci ha fatto.

13 Le nostre sante regole sono il mandato, il portavoce, il                      passaporto per il cielo.

14 Il nostro motto sia: sempre più, sempre meglio, sempre 
     con amore.

15 Quando si tratta di anime da salvare, poveri da istruire,
     ammalati da curare, sofferenti da consolare, Gesù si 
     rivolge a noi a cui molto ha affidato.

16 Quanto più Egli ci domanda, tanto più dobbiamo essere 
     felici.

17 Siamo pronte a dare con generosità e a spenderci nel suo 
     servizio  in tutte le occasioni  che ci si presentano.

18 Accettiamo e sopportiamo generosamente le croci e le                      contraddizioni della giornata.

19 La nostra missione è quella di portare Gesù alle anime dei                giovani tanto insidiate, in questo mondo corrotto.

20 Per meglio riuscire nel nostro apostolato, approfittiamo 
     di ogni occasione per mortificarci.

21 Innamoriamoci della nostra Congregazione dove 
     il Signore ci ha posto per su infinita bontà e dove 
     possiamo e dobbiamo farci sante.

22 Adoperiamoci a formare buoni padri e madri di 
     famiglia perché correttezza della loro vita possano 
      consolare il Cuore di Gesù.

23 L'anima religiosa dovrebbe essere sospesa fra cielo e 
     terra, cioè, con il corpo sulla terra per amare e con lo  
     spirito in alto immerso nella contemplazione. 

24 I consigli evangelici sono la base della nostra perfezione                    religiosa. Il santo Vangelo quindi sarà il nostro codice, 
     la nostra guida, la nostra maestra.

25 Ogni sera rinnoviamo davanti al Signore i nostri buoni 
     propositi.

26  Saliamo volentieri il nostro calvario, portando quella 
      croce che il Signore nella sua predilezione ha riservato 
      ha ciascuna di noi.

27 Nella vita come è impossibile avere accento di 
     persuasione quando domandiamo agli altri quello 
     che noi non ci sentiamo di fare.

28 Il tempo passa e con lui passiamo anche noi, quello 
     che ci rimane sono i nostri meriti.

29 Viviamo le otto beatitudini che Gesù ci insegnò sulla 
     montagna: la purità di spirito, la mitezza, il dolore
     pazientemente sopportato, la fame della giustizia, lo
     spirito di misericordia, l'amore alla pace, il desiderio 
     di soffrire persecuzioni, conforto per chi piange.

30  Le beatitudini sono il tesoro della religione cristiana 
      e chi le possiede ha raggiunto l'eroismo della fede e 
      della carità di Gesù Cristo.

31 La congregazione viene approvata il 31 gennaio 1934.
     Le suore sono lodevoli per il buon spirito religioso, per
     sottomissione all'Autorità ecclesiastica, per adattamento
     a qualsiasi modesta condizione di vita, , per zelo nella
     attirare le anime.                            Giovanni Sismondo Vescovo

   
    

martedì 3 dicembre 2013

Pensieri del mese di Dicembre                                                   

1  Il mio motto sia: "Eccomi pronta". Dammi tutta a tutti per guadagnare tutti a Dio.

2   Cambiami in amarezza le soddisfazioni terrene,fa che quanto mi torna aspro 
     e spinoso fortifichi la mia virtù.

3   Se il vostro cuore mi prepara la gioia vi benedico, se mi prepara la croce sarò 
     maggiormente contenta perché conforme alla vostra dolorosa passione.

4   La sofferenza non è una sventura, al contrario nulla ci fa simili a Gesù come 
     il portare la croce.

5   Nonostante le  difficoltà,malattie, sofferenze fisiche e morali che mai mi hanno 
     abbandonato, sono arrivata a questo punto come un vero miracolo del Signore.

6   Ho fiducia che il Signore continuerà ad assistermi e farmi lavorare ancora 
     a lungo in questa opera da me amata e da Gesù voluta e protetta.

7   Eseguirò quello che mi verrà comandato senza lamenti interni o esterni, 
     salvo poi renderli noti agli altri.

8   Immacola Concezione di maria
     Viviamo questa solennità con animo pieno di amore e con cuore puro, con la purezza 
    di Maria quando accolse Gesù nel suo seno nel giorno dell' annunciazione.

9   Mi dedicherò all'acquisto dell'umiltà, abbassando l'orgoglio, la superbia, la falsa stima 
     di me tessa, il desiderio di apparire in tutto, di essere stimata e amata.

10  Della SS. Comunione ne ho avuto sempre una grana fame, da piccola quando non 
      potevo averla in parrocchia, facevo delle miglia a piedi per andare a ricevere Gesù.

11  La sete insaziabile di salvare anime mi aiutava a saziare ostacoli e difficoltà
      e a vincere fatiche superiori alle mie deboli forze.

12  Oggi abbiamo avuta la più bella notizia: il Decreto dell' approvazione diocesana 
      dalla Sacra Congregazione. Che grande dono Gesù ci ha fatto!

13  In questo avvento vogliamo  gareggiare nel mortificarci e nel sollecitare la volontà 
      a compiere il bene.

14  Reprimerò le mie passioni, le soddisfazioni dei miei sensi, qualsiasi essi siano.

15  Come anime consacrate abbelliamo il nostro cuore con fiori più profumati di virtù:
      la purezza, l' umiltà, la carità e l' amore di Dio.

16  Nella nostra pochezza il Signore opera in noi e in noi farà risplendere 
      maggiormente la sua divina gloria.

17  In questi giorni adorniamo icon le virtù il nostro cuore alla venuta di Gesù Bambino 
      soprattutto con il silenzio, se vogliamo che Egli parli al nostro cuore. 

18  Viviamo sempre per lo sposo divino in Lui e per Lui. Nel nostro cuore possa 
       trovare la sua dolce dimora.

19  Nel giorno della sua natività, Gesù scende tra noi per portare nell' intimo dei nostri 
      cuori la sua vita divina.

20  Il Messia viene a noi sorridendo e con le mani piene di grazie.

21 Gesù sarà il nostro modello e la nostra guida, Egli farà rinascere le nostre anime 
     ad una vita di secondo il suo volere.

22 Viviamo con intenso amore questi giorni che ci separano dal Natale per accogliere 
     degnamente il nostro Dio che si fa uomo per noi.

23  Nella solennità del S. Natale uniamoci agli angeli, vicino alla culla del Pargolo divino,
      per cantare un festoso canto d'amore, un dolce alleluia.  

24  Un bambino fa sempre tenerezza a tutti, tanto più procuriamo di amare il 
      piccolo Gesù che giace in una mangiatoia.

25  Santo Natale  
      Nel presepe Dio si fa uomo per restituirci la sua ineffabile vita di grazia.

26  Martirio di S. Stefano
      Vivrò il martirio dell'anima  soffrendo i più tremendi dolori morali, il martirio 
      del cuore per acquistare il candore battesimale, accetterò tutto quello che la 
      Provvidenza si degnerà inviarmi per fare in tutto la vostra SS. Volontà.

27  E' inutile! Quando il Signore vuole da noi una cosa o prima o poi ce la fa compiere.

28  Meditiamo Gesù nel presepe, la sua sofferenza, la sua generosità, la sua umiltà, 
      Egli ha accettato tutto e non ha mai detto questo è troppo.

29  L' unico nostro desiderio sarà quello di farci sante corrispondendo alla nostra 
      vita di grazia e di consacrate. 

30  Nella mangiatoia Gesù non ha rifiutato la nostra condizione umana.

31 Ringraziamo con gioia il Signore per gli innumerevoli benefici di cui ci ha 
     ricolmate in questo anno e chiediamogli perdono per tutte le nostre mancanze.












    


martedì 5 novembre 2013

Pensieri del mese di Novembre

1  La solennità di tutti i Santi
     Questa Solennità ci è assai cara perché li
     comprende tutti. Il pensiero dei Santi che intercedono per noi
     ci consola e ci  incoraggia a imitarli.

2  Commemorazione dei fedeli defunti
    Tutto in questo giorno ci parla di Dio, di eternità, di santità, ci va vedere
      come è incerta la nostra vita quaggiù.

3    Insieme a quelli di tutti i tempi che a noi si uniranno,
      come altrettante stelle risplendenti brilleremo intorno alla sua corona.

4   La vera gioia è quella dello spirito, essa proviene dalla tranquilla
     conoscenza della verità.

5   La santa volontà di Dio è la legge sovrana del mio cuore. Debbo amare
    quello che Dio ama.

6   Imponiamo il digiuno assoluto alla lingua, all'amor proprio, alla volontà
     sempre ribelle a quella di Dio.

7   Come la Santa Ostia si lascia mangiare e si abbandona ai suoi
     movimenti, così Tu Sacerdote Divino dell'anima mia, disponi pure
     di questa piccola ostia, maneggiala, muovila a tuo piacimento.

8   Sono tutta tua senza riserve, basta che tu sii nel mio cuore, che tu operi
     in me, con gli impulsi benefici della tua grazia.

9   Gesù, dolce ispiratore dell' anima mia, manda nel mondo
     anime grandi, forti, generose  nel sacrificio..., dacci santi sacerdoti
     che santifichino il mondo.

10  Quanto bramo la santità dei sacerdoti e come vorrei che essi crescessero
      ogni giorno nel tuo amore per lavorare nella tua chiesa, consolare il Papa
      e per la salvezza delle anime.

11  Signore dacci santi sacerdoti che siano apostoli della tua gloria, santificatori
      delle anime, guida e sostegno dei giovani.

12   Mi sono offerta vittima per i sacerdoti...! Quanto è dolce soffrire per coloro
      che si amano.

13  Mi sembra che i sacerdoti siano diventati un altro me stessa!
      Se fossero miei fratelli di sangue non li amerai quanto li amo.

14  Dal momento che ho offerto me stessa per i sacerdoti, non mi è più passato
      dalla mente questo mio compito: sono sempre sul mio labbro per raccomandarli
      al Signore o per chiedere preghiere per loro.

15   Signore fa che i sacerdoti siano come lucerne sopra il candelabro per
       illuminare il mondo, sale della terra, sostegno e conforto per la povera umanità.

16  Nei giorni di dolori fisici e morali offro tutto per i sacerdoti e per la salvezza del mondo.

17  Ti offro la mia sofferenza e ti supplico Gesù per tutte le anime, ma in particolare per i giovani.

18 Professione Religiosa (18 novembre 1900)
       Signore mio Gesù Cristo, Sposo mio amabilissimo, accettate ve ne prego la consacrazione
       che oggi faccio di tutta me stessa con ni voti di povertà, castità e obbedienza.
       Con Voi più nulla temerò, tutto mi sarà facile e leggero.

19   Vi supplico, affinché i sacerdoti siano tanti curati d'Ars. "Lasciate un paese senza
       sacerdote diceva il Santo Curato, e vi adoreranno le bestie"!

20   Riempitemi del vostro Divino Spirito perché io porti ogni giorno una copiosa messe
       di anime al Vostro dolcissimo amore.

21  nelle tristezze, nelle lotte, nelle miserie, pregate allora sarete vittoriose e vi
      trasformerete in Gesù.

22   Sappiate superare tutte le difficoltà, con i mezzi a nostra disposizione,
       soprattutto la preghiera.

23   Passavo molto tempo nell'umiltà e nella obbedienza, il mio impegno era quello
      di accontentare Gesù  compiendo con fedeltà e amore tutti i miei doveri.

24   Viviamo con semplicità e povertà sia nella persona che nelle cose di proprio uso.

25   Ho come sono felice di soffrire! Mi sembra di non poter vivere senza la sofferenza.

26  Voti Perpetui di Madre Serafina 26 Novembre 1914
      Madre Serafina emette i Voti assieme alla Beata Celestina Donati.
      Canterò in eterno la misericordia del Signore... Scrivi nel tuo cuore dolcissimo il nome
      della tua novella sposa Suor Serafina Formai.

27   Unitemi nel vostro martirio d'amore, trapassate con il fuoco del vostro amore questo mio
       povero cuore.

28  Voglio ardere d'amore per Te, consumarmi nel tuo amore, vivere d'amore.

30   Signore il nostro scambio d'interessi:" Io penserò a Te, alla tua gloria, Tu  pensa a darmi
       tante anime da salvare.

30 Letizia veste l'abito religioso
        Rivestimi del tuo Divino Spirito come abito che mi ricopre e mi protegge.
        Vorrei spogliarmi affatto di me stessa per abbandonarmi come bambina  fra le
        braccia dell'amoroso sposo Gesù.







giovedì 10 ottobre 2013

                       Ottobre 
Pensiero del giorno

1  S.Teresa del Bambino Gesù.
Mia cara sorellina S.Teresa, ottenetemi la grazia 
di adempiere fedelmente le mie promesse.
Insegnatemi il modo e il segreto di amare fino alla 
follia Gesù e di farlo amare da tutti quelli che 
posso avvicinare. 

2 Santi Angeli Custodi
Angelo mio custode suggeritemi sempre i miei doveri 
e siate il mio consigliere la mia guida.

3 Permesso di tenere il SS.Sacramento, concesso dal 
Vescovo Giovanni Sismondo il 3 ottobre 1937.
.
Avuto Gesù con noi ci mettemmo subito a tenergli 
compagnia,facendo a turno la nostra ora di adorazione.

4 Dopo una esperienza di di dolori e stanchezza 
temevo rimproveri e incomprensioni, affidatami 
a S. Francesco e contenta di essere rimproverata, 
mi ebbero invece riguardi e attenzioni.

5 Ho una grande sete di spendermi per la salvezza 
delle anime, ogni giorno che passa sento un vivo 
rincrescimento di non potermi sacrificare a si 
santo scopo.

6 Vorrei essere per Gesù la sua sposa di sangue come 
Egli stesso mi fece conoscere un giorno nella S.Comunione.

7 Ho preso il Cuore Divino di Gesù come guida e 
maestro, come appoggio e fortezza, e nutro viva 
fiducia di non essere delusa.

8 Gesù vi raccomando la nostra Congregazione, 
santificate e fate che si estenda in ogni angolo della 
terra e sia l'esca per incendiare ogni cuore al 
vostro Santissimo amore.

9 La nostra missione è così bella e vantaggiosa per 
le anime che dobbiamo ardere di zelo.

10 Dobbiamo volare per raggiungere lo scopo 
a cui Dio mi ha chiamata nella vita religiosa.

11 Vorrei che tutto il mio ti amasse e fosse ripieno 
di Te mio Gesù, come ne è ripieno questo mio 
povero cuore.

12 Educhiamo la gioventù secondo gli insegnamenti 
della nostra santa religione, per formare buoni e santi 
padri e madri di famiglia.

13 (Entrata di Letizia Formai nelle Suore Calasanziane di Firenze).
"Più Gesù mi aveva detto: "Vieni, lascia tutto segui me..."
Tanta fu la gioia di per l' ideale raggiunto che non sentivo 
neppure il dolore del distacco." 

14 Desidero un vasto campo di anime, e quando ti 
piacerà mi darai ciò che ti ho chiesto...!

15 Raddoppierò lo spirito di fede e accetterò ogni 
sacrificio con gioia.

16 La nostra missione sarà più feconda quanto più
la nostra vita sarà ricca di bontà e di virtù.

17 Con i bambini siate mamme, così li porterete più
più facilmente a Gesù.

18 Aumenta ogni giorno di più in me il desiderio di 
far conoscere e fare amare Gesù dai giovani cuori
delle bambine.

19 Raccomando molta cura per  i bambini e gli 
ammalati, porzione eletta del mistico gregge di Cristo.

20 Apritemi un vasto campo nella vostra vigna, 
perché possa lavorare con infinito zelo per il bene 
della chiesa e per la salvezza delle anime.

21 (Udienza del S. Padre Pio XII)
Il Papa mi ha detto: "Lavorate ancora per molti 
anni per la rigenerazione spirituale dei villaggi e 
delle borgate che ignorano Gesù"...!

22 Andate nei paesi abbandonati e eccurate tutte 
le miserie, assistete gli ammalati e attirate le anime 
a Gesù.

23 Andate nelle famiglie dove c'è più bisogno e 
portate loro Gesù!

24 Gettatevi con molto zelo per le anime e fidatevi 
di Dio che mai manca alle sue promesse!

25 Siate sempre allegre e durante la giornata cantate 
le laudi con gioia ed esultanza.

26  Nell' apostolato ardete di amore per Gesù.

27 Il nostro motto sia: "Eccomi pronta!

28. Mettetevi le ali ai piedi e volate là dove la provvidenza 
vi chiama a lavorare.

29 Ripete con il cuore: "Ecce veniam, eccomi pronta".

30 Dimenticate voi stesse per gli altri, rinunciate a tutto 
per il bene delle anime.

31 Tenete sempre Dio nel vostro cuore: è l'amore che 
rende più facile le più leggero il peso di ogni giorno. 





Dal momento che mi sono offerta vittima... mi sembra che essi siano
diventati un altro me stessa, se fossero miei fratelli di sangue non li amerei, mi pare,
come li amo... io offro tutto al Signore per i sacerdoti. Quanto è dolce soffrire per
le persone che si amano!
Sono parole che si trovano tra gli scritti della Serva di Dio  Madre Serafina Formai,
che così racconta la sua vocazione religiosa e il suo impegno apostolico accanto ai
sacerdoti, nelle zone rurali dell Lunigiana.
Nel novembre 2012 è stata consegnata alla Congregazione delle cause dei Santi la
POSITIO che la riguarda, per cui si aspetta il miracolo che la faccia dichiarare Beata.
Serafina Formai nacque il 28 agosto 1876 nel piccolo paese di Casciana Petrosa
in Lunigiana, diocesi di massa Carrara-Pontremoli ed entrò a 19 anni nella
Congregazione delle Calasanziane a firenze, ma dovette ritornare nella casa natale
all'età di 42 anni poiché gravemente ammalata e costretta a una infermità che
l' affliggerà per tutta la vita. Pur nella sofferenza trovò ulteriore impulso per la sua
missione fondando nel 1932 la Congregazione delle Suore Missionarie del
Lieto Messaggio. Nelle zone rurali c'era bisogno di "una guida serena quale può 
essere quella materna di una suora, così scriveva Madre Serafina che sappia 
trovare le vie del cuore con parole di persuasione e di incitamento nel campo 
dello spirito,specie in località impervie e incontrollate.
Il messaggio cristiano dunque veniva annunciato aiutando i sacerdoti che vivevano
nelle zone più difficili e irraggiungibili in quell' aspra regione della Toscana.
Il primo giugno 1954 la Serva di Dio morì a Pontremoli in fama di santità;
le sue spoglie sono custodite nella cappella di masa madre a Pontremoli.